Discussione:
Dove sono finiti i NoVax? Tranquilli, sono tutti qui, a guardarvi sprofondare nel ridicolo.
(troppo vecchio per rispondere)
LoStaff .
2020-02-29 19:02:17 UTC
Permalink
Negli ultimi giorni si sentiva la mancanza di qualche inutile e faziosa
provocazione. Soprattutto si sentiva la mancanza del clima di odio “contro
qualcuno”, così alcuni giornalisti "di talento" hanno pensato bene di
rinfocolare una vecchia ma sempre ugualmente utile polemica: quella che vede
protagonisti i “no-vax”.

Ebbene, succede che dinanzi alla grande psicosi (perlopiù mediatica) che da
qualche giorno attanaglia il nostro Paese, alcuni geniali personaggi abbiano
avvertito la mancanza dei “no-vax”, o meglio della tanto cara - a loro -
polemica, sfornando articoli vari del tipo “Quanto fa rumore il silenzio No vax”
- “Dove sono finiti i No-vax?” E via dicendo.

Sorvoliamo (si fa per dire) sulla totale idiozia di tirare in ballo la questione
relativa all’obbligo delle vaccinazioni durante un’epidemia causata da un virus
che vaccino non ha. Facciamo garbatamente presente che coloro che questi signori
definiscono “No-vax” sono cittadini come tutti gli altri, che lavorano, pagano
le tasse, contribuiscono alla vita sociale economica e politica del Paese, e che
sono contrari all’imposizione di obblighi vaccinali (e sanitari in genere). E
dove siamo?

Siamo qui, esattamente dove prima, ad assistere ad uno dei peggiori spettacoli
che la politica italiana abbia offerto da lungo tempo a questa parte.

Siamo qui, attoniti, a guardare tanti rappresentanti politici ed istituzionali
blaterare dalle pagine dei giornali, senza la minima cognizione di causa (ma
qualcosa bisogna pur dire e qualcosa bisogna pur scrivere e se non sai cosa dire
e cosa scrivere, beh, parla e scrivi a caso).

Prima si parla contro la discriminazione “ingiustificata” dei bambini cinesi
rientranti dal Paese colpito dal Coronavirus, quando per anni si è incoraggiata
la stessa discriminazione per i nostri bambini sani non vaccinati - salvo poi
assistere alla chiusura delle scuole per tutti, anche dove non ci sono focolai
epidemici.

E si parla del vaccino che prima non c’è, poi che sarà pronto in una settimana,
poi ancora ci vorranno 7 mesi, chi rilancia ad un paio d’anni. E via col valzer
dei numeri, delle condizioni epidemiologiche, delle dirette tivù sulla necessità
di blindare un Paese piuttosto che qualche Regione o forse no, basta qualche
Comune.

I carnevali e le messe annullate, ma i centri commerciali aperti; i ristoranti
aperti (ma vuoti perché avete fatto un ottimo lavoro di terrorismo mediatico) e
i pub chiusi; il giorno prima la ressa a Venezia e il giorno dopo ecco
l’ordinanza che vieta persino di incontrarsi per eventi culturali in luoghi
aperti. E nel frattempo un Paese che vive (anche) di turismo viene danneggiato
in maniera pesantissima dall’incompetenza di una classe dirigente che quando
davvero si tratta di tutelare la salute pubblica va allo sbando, mentre per
imporre 10 vaccini trova unità di intenti su “solide basi scientifiche”.

Comunque la si guardi, questa epidemia di Covid-19 ha dimostrato una volta di
più (e, si spera, una volta per tutte) che siamo in mano al pressappochismo:
sulla reale gravità degli eventi; sulla previsione delle conseguenze di questi
eventi; sulle conseguenze che l’incapacità di gestione potrà avere sugli aspetti
sociali ed economici di una nazione.

Chiosa qualcuno, i novax ora che dicono? E cosa dobbiamo dire… Che in pochi
giorni tutto il teatrino istituzionale è miseramente crollato mostrando infine
la cruda realtà: quella di un Paese privo di una gestione capace e di una classe
dirigente trainante che sappia far fronte ad una qualsiasi emergenza - sia essa
economica, politica, sanitaria…(non che non si fosse già notato, essendo noi
quel ridente Paese che ancora ospita migliaia di famiglie nelle tendopoli o
nelle case-container dopo i terremoti devastanti che hanno sconquassato il
nostro territorio).

Ma tornando al Covid-19: un altro aspetto interessante emerso con forza da
questa emergenza è che la “comunità scientifica”, che fino a ieri si pretendeva
di presentare all’immaginario della popolazione come un fronte unito e
assolutamente compatto, è invece assai divisa.
In questi giorni infatti abbiamo scoperto che coloro che venivano presi per
oracoli della virologia e infettivologia, non godono di questo riconoscimento da
parte di tutti i colleghi; che l’opinione degli “esperti” non è univoca ma
presenta diverse voci e spesso contrarie; che, addirittura, tra chi si occupa di
“Scienza” si possano aprire diatribe tra cosa è giusto e cosa no. Altro che
Patto trasversale!

Tra chi dice che il Covid-19 ci sterminerà tutti, chi dice che sia una banale
influenza, chi dice che sì, è preoccupante ma non più di tante altre patologie
che mietono decine di migliaia di vittime in Italia ogni anno, abbiamo forse
ri-scoperto che anche in medicina esiste una cosa chiamata opinione, o
interpretazione di quegli stessi dati che sembravano ieri essere pietre tombali
sopra qualsiasi tentativo di dialogo e confronto.

Abbiamo persino appreso che anche l’Oms ora considera questa epidemia poco più
che una banale influenza, con tassi di guarigione altissimi. I Novax fanno
sommessamente notare che tassi di guarigione ben più alti sono riscontrati per
il morbillo nel nostro Paese, ma il morbillo paradossalmente rimane un rischio
per la sussistenza stessa dell’umanità… Quella stessa OMS definisce “un
flagello” la nostra diffidenza vaccinale.

Ebbene una domanda a questo punto appare d’obbligo: prima di emanare un Decreto
Legge che getta il paese nello sgomento, blocca la normale quotidianità dei
cittadini, pone severe restrizioni alla libertà individuale, con ovvie
conseguenze economiche e non solo, i nostri governanti si sono consultati con
gli esperti? Se sì, quali? Visto che Oms e molte altre voci - italiane e non -
della comunità scientifica si levano oggi per ridimensionare ciò che il governo
italiano ha trattato come il peggiore scenario sanitario degli ultimi decenni?

E su questa scia di ragionamento, altre domande s’impongono: gli esperti
consulenti del governo italiano, saranno davvero "esperti"? E non sarà che
questi esperti, forse, sulle decisioni politiche non dovrebbero avere così tanta
influenza? Domande che si pongono i Novax, certo, ma forse, da oggi, anche molti
altri.
--
LoStaff di Simoncini
http://www.drsimoncinicommunity.com/it/
lostaff-***@doctor.com
Mo-do+
1970-01-01 00:00:00 UTC
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Negli ultimi giorni si sentiva la mancanza di qualche inutile e faziosaprovocazione. Soprattutto si sentiva la mancanza del clima di odio “controqualcuno”, così alcuni giornalisti "di talento" hanno pensato bene dirinfocolare una vecchia ma sempre ugualmente utile polemica: quella che vedeprotagonisti i “no-vax”.Ebbene, succede che dinanzi alla grande psicosi (perlopiù mediatica) che daqualche giorno attanaglia il nostro Paese, alcuni geniali personaggi abbianoavvertito la mancanza dei “no-vax”, o meglio della tanto cara - a loro -polemica, sfornando articoli vari del tipo “Quanto fa rumore il silenzio No vax”- “Dove sono finiti i No-vax?” E via dicendo. Sorvoliamo (si fa per dire) sulla totale idiozia di tirare in ballo la questionerelativa all’obbligo delle vaccinazioni durante un’epidemia causata da un virusche vaccino non ha. Facciamo garbatamente presente che coloro che questi signoridefiniscono “No-vax” sono cittadini come tutti gli altri, che lavorano, paganole tasse, contribuiscono alla vita sociale economica e politica del Paese, e chesono contrari all’imposizione di obblighi vaccinali (e sanitari in genere). Edove siamo?Siamo qui, esattamente dove prima, ad assistere ad uno dei peggiori spettacoliche la politica italiana abbia offerto da lungo tempo a questa parte.Siamo qui, attoniti, a guardare tanti rappresentanti politici ed istituzionaliblaterare dalle pagine dei giornali, senza la minima cognizione di causa (maqualcosa bisogna pur dire e qualcosa bisogna pur scrivere e se non sai cosa diree cosa scrivere, beh, parla e scrivi a caso).Prima si parla contro la discriminazione “ingiustificata” dei bambini cinesirientranti dal Paese colpito dal Coronavirus, quando per anni si è incoraggiatala stessa discriminazione per i nostri bambini sani non vaccinati - salvo poiassistere alla chiusura delle scuole per tutti, anche dove non ci sono focolaiepidemici.E si parla del vaccino che prima non c’è, poi che sarà pronto in una settimana,poi ancora ci vorranno 7 mesi, chi rilancia ad un paio d’anni. E via col valzerdei numeri, delle condizioni epidemiologiche, delle dirette tivù sulla necessitàdi blindare un Paese piuttosto che qualche Regione o forse no, basta qualcheComune.I carnevali e le messe annullate, ma i centri commerciali aperti; i ristorantiaperti (ma vuoti perché avete fatto un ottimo lavoro di terrorismo mediatico) ei pub chiusi; il giorno prima la ressa a Venezia e il giorno dopo eccol’ordinanza che vieta persino di incontrarsi per eventi culturali in luoghiaperti. E nel frattempo un Paese che vive (anche) di turismo viene danneggiatoin maniera pesantissima dall’incompetenza di una classe dirigente che quandodavvero si tratta di tutelare la salute pubblica va allo sbando, mentre perimporre 10 vaccini trova unità di intenti su “solide basi scientifiche”.Comunque la si guardi, questa epidemia di Covid-19 ha dimostrato una volta dipiù (e, si spera, una volta per tutte) che siamo in mano al pressappochismo:sulla reale gravità degli eventi; sulla previsione delle conseguenze di questieventi; sulle conseguenze che l’incapacità di gestione potrà avere sugli aspettisociali ed economici di una nazione. Chiosa qualcuno, i novax ora che dicono? E cosa dobbiamo dire… Che in pochigiorni tutto il teatrino istituzionale è miseramente crollato mostrando infinela cruda realtà: quella di un Paese privo di una gestione capace e di una classedirigente trainante che sappia far fronte ad una qualsiasi emergenza - sia essaeconomica, politica, sanitaria…(non che non si fosse già notato, essendo noiquel ridente Paese che ancora ospita migliaia di famiglie nelle tendopoli onelle case-container dopo i terremoti devastanti che hanno sconquassato ilnostro territorio). Ma tornando al Covid-19: un altro aspetto interessante emerso con forza daquesta emergenza è che la “comunità scientifica”, che fino a ieri si pretendevadi presentare all’immaginario della popolazione come un fronte unito eassolutamente compatto, è invece assai divisa.In questi giorni infatti abbiamo scoperto che coloro che venivano presi peroracoli della virologia e infettivologia, non godono di questo riconoscimento daparte di tutti i colleghi; che l’opinione degli “esperti” non è univoca mapresenta diverse voci e spesso contrarie; che, addirittura, tra chi si occupa di“Scienza” si possano aprire diatribe tra cosa è giusto e cosa no. Altro chePatto trasversale! Tra chi dice che il Covid-19 ci sterminerà tutti, chi dice che sia una banaleinfluenza, chi dice che sì, è preoccupante ma non più di tante altre patologieche mietono decine di migliaia di vittime in Italia ogni anno, abbiamo forseri-scoperto che anche in medicina esiste una cosa chiamata opinione, ointerpretazione di quegli stessi dati che sembravano ieri essere pietre tombalisopra qualsiasi tentativo di dialogo e confronto.Abbiamo persino appreso che anche l’Oms ora considera questa epidemia poco piùche una banale influenza, con tassi di guarigione altissimi. I Novax fannosommessamente notare che tassi di guarigione ben più alti sono riscontrati peril morbillo nel nostro Paese, ma il morbillo paradossalmente rimane un rischioper la sussistenza stessa dell’umanità… Quella stessa OMS definisce “unflagello” la nostra diffidenza vaccinale.Ebbene una domanda a questo punto appare d’obbligo: prima di emanare un DecretoLegge che getta il paese nello sgomento, blocca la normale quotidianità deicittadini, pone severe restrizioni alla libertà individuale, con ovvieconseguenze economiche e non solo, i nostri governanti si sono consultati congli esperti? Se sì, quali? Visto che Oms e molte altre voci - italiane e non -della comunità scientifica si levano oggi per ridimensionare ciò che il governoitaliano ha trattato come il peggiore scenario sanitario degli ultimi decenni?E su questa scia di ragionamento, altre domande s’impongono: gli esperticonsulenti del governo italiano, saranno davvero "esperti"? E non sarà chequesti esperti, forse, sulle decisioni politiche non dovrebbero avere così tantainfluenza? Domande che si pongono i Novax, certo, ma forse, da oggi, anche moltialtri.
Volevo dire solo una cosa. Spesso sti novax non sono novax. Cioè
riconoscono che i vaccini esistono e funzionano. Però dicono ma
Pecché deve imporre 10 vaccini obbligatori un ministro con la
maturità classica non laureato che macari in Cermania sono meno?
Pecché sti vaccini non li facciamo in Italia e non li controlla
tutti l istituto farmaceutico militare italiano? Capisci la
differenza fra vaccinisti a tutti costi, novax e ggente che
invece chiede solo una cetta libertà e applicazione di cetti
criteri. Le posizioni in campo sono almeno tre. Tertium
datur.
--
_-=Mo do=-_ ®

Una volta ho fatto un blog, ma faceva vomitare. Sì, non cagare,
proprio vomitare. Lo ha detto anche ammiocuggino
webnapster.


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