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La grande sceneggiata del vaccino covid ...
(troppo vecchio per rispondere)
LoStaff .
2020-12-27 14:41:23 UTC
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La grande sceneggiata del vaccino covid prevedeva tre passaggi fondamentali.

1) La dispersione di un virus altamente contagioso ma relativamente poco letale,
che fosse in grado di mettere in crisi i sistemi sanitari dei vari paesi,
diffondendo il panico nelle varie popolazioni.

2) Una serie infinita di restrizioni, che andavano dal lockdown integrale a
misure relativamente più lievi, in modo da abituare la popolazione dei vari
paesi alla “dittatura del virus”. Si trattava cioè di condizionare intere
popolazioni all’idea che ora fosse il virus a decidere ciò che noi possiamo fare
e non fare nella nostra vita, abituandoci progressivamente a rinunciare in modo
permanente ai nostri diritti costituzionali.

3) La soppressione, l’oscuramento, e il rifiuto sistematico di qualunque
eventuale cura a basso costo che potesse emergere nel frattempo (v.
plasmaferesi, idrossiclorochina, eccetera), in modo da condizionare la
popolazione a pensare che il vaccino potrà essere l’unica via di salvezza per
tornare ad una vita normale.

Una volta ottenuto tutto ciò (mentre nel frattempo le case farmaceutiche
lavoravano a testa bassa per impostare la produzione di miliardi di fiale da
distribuire nel mondo) ora manca soltanto un ultimo passaggio perchè la
sceneggiata si concluda: l’approvazione del vaccino, che deve essere ritenuto
“sicuro ed efficace” dalle varie agenzie del farmaco nazionali e internazionali.

Naturalmente, sappiamo tutti benissimo che la fase dell’approvazione è solo una
sceneggiata all’interno della sceneggiata: nessun può veramente credere che le
agenzie del farmaco avrebbero in qualunque modo fatto da ostacolo alla
approvazione dei vaccini, visto che sono le stesse case farmaceutiche che
controllano la FDA, l’EMA, l’AIFA eccetera.

Fino ad ora il vaccino della Pfitzer è stato approvato dalla agenzia del farmaco
del Regno Unito e dalla FDA americana. Ora tocca appunto alla EMA, l’agenzia
europea, che porrà il suo sigillo di garanzia entro la prossima settimana.

Naturalmente, nessuno all’interno della EMA potrà essere ritenuto responsabile
in caso di reazioni avverse, anche letali, al vaccino. Né tantomeno potranno
essere ritenute responsabili le varie case farmaceutiche che lo mettono sul
mercato.

Gli unici “responsabili” per quello che ci accadrà saremo noi, che saremmo
obbligati a vaccinarci sotto ricatto, e che saremo poi obbligati a
“ricompensarci” con i nostri stessi soldi (quelli delle tasse) nel caso
dovessimo restare menomati dalle vaccinazioni stesse.

Ed è qui che la grande sceneggiata rischia di trasformarsi in grande tragedia.
--
LoStaff di Simoncini
http://www.drsimoncinicommunity.com/it/
lostaff-***@doctor.com
Erte Ribbile
2020-12-28 09:10:57 UTC
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Post by LoStaff .
LoStaff di Simoncini
https://www.google.it/search?q=simoncini+cancro+bicarbonato+radiato
Leonardo Serni
2020-12-28 19:52:33 UTC
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Naturalmente, sappiamo tutti benissimo che la fase dell’approvazione è solo una
sceneggiata all’interno della sceneggiata: nessun può veramente credere che le
agenzie del farmaco avrebbero in qualunque modo fatto da ostacolo alla
approvazione dei vaccini, visto che sono le stesse case farmaceutiche che
controllano la FDA, l’EMA, l’AIFA eccetera.
Pah. Lo sai quanti vaccini c'erano all'inizio della corsa? Prova a dire.

Sbagliato. Erano di più. Riprova.

Sbagliato di nuovo.

Vabbe', te lo dico io. Più di cento.

Di questi ne sono rimasti in corsa venti, circa.

Di questi venti, sette sono arrivati in fondo alla trafila, altri dieci,
su per giù, arriveranno nelle prossime settimane.

Sostanzialmente tu stai montando un complotto sul fatto che in una corsa
c'è sempre, incredibile! Sempre! UNO, e UNO SOLO, che arriva PRIMO!

Ma ci hai fatto caso che succede anche, che so, in Formula Uno? Ma anche
nelle corse dei sacchi della parrocchia di Pimpandoli, eh. Secondo me il
parroco è corrotto. Arrivano sempre: un primo, un secondo, un terzo. Mai
che so, due secondi posti, cinque terzi posti... mai! Coincidenza?
Fino ad ora il vaccino della Pfitzer è stato approvato dalla agenzia del farmaco
del Regno Unito e dalla FDA americana. Ora tocca appunto alla EMA, l’agenzia
europea, che porrà il suo sigillo di garanzia entro la prossima settimana.
Secondo la dr.ssa Grazia Arcazzo, Big Pharma approfitta del fatto che le
regole di approvazione sono pubbliche e i requisiti noti. In pratica, le
stesse prove che farà la EMA se le fanno già loro prima in casa e spesso
anche più stringenti, così sono sicuri che la EMA approverà di sicuro.

Ti rendi conto? E' come se uno studente, prima dell'esame, studiasse con
impegno tutto il programma! Così il professore qualunque cosa chieda non
potrà che passarlo! No, dico, ti rendi conto che disonestà? Invece della
tecnica che, per esempio, tu, hai seguito tutta la vita, del presentarsi
un po' a casaccio e andare alla sperindìo, che a volte uno passa e quasi
sempre no, 'sti imbroglioni STUDIANO! Si PREPARANO! Sfido poi che non si
trovano mai bocciati!
Naturalmente, nessuno all’interno della EMA potrà essere ritenuto responsabile
in caso di reazioni avverse, anche letali, al vaccino. Né tantomeno potranno
essere ritenute responsabili le varie case farmaceutiche che lo mettono sul
mercato.
Vedi, se volessimo dire "Mettiamo in commercio solo roba che non avrà la
minima reazione mortale, MAI, MAI e poi MAI", dovremmo togliere di torno
- per dire - tutti i supermercati. I fruttivendoli. Le farmacie. Tutti i
negozi di generi alimentari. Vietare di bere l'acqua del rubinetto oltre
che quella in bottiglia.

E dire a un fruttivendolo "Vendi pure le tue angurie, ma, se qualcuno si
strozza con un boccone e ci rimane secco, tu vai in galera" significa di
fatto assicurarsi che quello, che non è scemo, non venda più angurie.

Sicché si fa in un modo diverso.

Quello che viene punito (ma mica da ora, eh. Dall'epoca dei Romani. Sai,
per te sono novità, ma c'è gente che queste osservazioni le aveva fatte,
studi proprio recentissimi, tipo Beccaria, o Lucio Anneo Seneca) "non" è
l'evento in sé, tipo uno che muore.

No. Si punisce, *SE* la cosa è stata fatta apposta: se c'è il dolo.

Oppure, se la cosa è stata fatta per incuria o imperizia, per essere dei
cialtroni, per aver tirato a risparmiare, per non aver fatto i controlli
che avrebbe fatto una persona ragionevole (non, quindi, uno psicopatico,
e neanche un mago che veda nel futuro); se cioè c'è stata colpa.

Per lesioni dolose, Big Pharma è responsabile ECCOME, ed anzi sono nulle
tutte e qualsiasi le clausole che escludano questa eventualità.

Se muori di quello, si chiama "omicidio".

Così come è responsabile per casi di cosiddetta colpa grave attribuibile
a Big Pharma o ai suoi scagnozzi. Vedi sopra.

Se muori di quello, si chiama omicidio colposo (o strage colposa, perché
è difficile che ci caschi solo tu).

Però, se sei quell'unico disgraziato su un milione che è allergico ad un
componente del vaccino Cincirinella, così come se passi davanti al banco
dell'ortofrutta in giorno di carico, soffri d'una deficienza dell'enzima
sbagliato (la glucosio 6-fosfato-deidrogenasi), e quel giorno siccome ti
era venuto il mal di testa hai preso doppia dose d'Efferalgan... un caso
su un milione: però ci sta pure che tu ci resti secco.

Quello, purtroppo, si chiama sfiga.

Contro la sfiga, a mo' di assicurazione, interviene lo Stato. Se facendo
il vaccino rimani danneggiato - se facendo la scommessa che fosse meglio
correre un rischio di uno su un milione che un rischio di uno su tremila
ti ha detto male, ed è uscito proprio quell'uno su un milione - lo Stato
cerca di indennizzarti.

Non sarà il massimo, sicuramente, ma se scommettevi nell'altro verso, il
rischio di perdere c'era lo stesso - e non avresti avuto neanche diritto
all'indennizzo.

Leonardo
--
"You all presumably know why" :-) :-(
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