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Vaccini, lo studio bufala degli antivax ritirato per la seconda volta
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=Catrame=
2017-05-31 18:24:13 UTC
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Tra le tante bufale che circolano in rete sui vaccini, ce n’è una
recente che è stata rilanciata dai soliti siti antivax: una
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non vaccinati
sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di
neurosviluppo.

La realtà è che lo studio originale non ha alcuna validità scientifica
e infatti è stato già ritirato dalla rivista che l’aveva inizialmente
accettato. Aspetto surreale: è la seconda volta che succede per lo
stesso articolo. Una piaga che ha colpito la scienza è la pubblicazione
di cosiddetti “risultati” su riviste presuntamente scientifiche, ma che
in realtà appartengono alla categoria paga-pubblica cosa vuoi.
L’avvento della rete Internet ha visto il fiorire di un movimento
positivo che è l’open access, ovvero la pubblicazione di articoli
scientifici ad accesso libero e gratuito per i lettori.

Una volta passata la revisione tra pari, gli autori dell’articolo
pagano una piccola cifra per sostenere i costi di pubblicazione on-line
del proprio lavoro, i quali dovrebbero essere contenuti rispetto alle
versioni cartacee. Il problema è stato che le buone intenzioni iniziali
di molti sono state sfruttate da diversi editori definiti “predatori”,
i quali accettano praticamente qualsiasi articolo (a volte nel giro di
poche ore), a condizione che gli autori tirino fuori i soldi. Il
mercato è stato sostenuto, purtroppo, da diversi accademici in tutto il
mondo. Per dimostrare una produttività e una presunta fama scientifica,
alcuni accademici hanno ceduto alla tentazione di ottenere una lunga
lista di pubblicazioni su riviste discutibili, alimentando un circolo
vizioso: più articoli, più fondi ai ricercatori e ancora più soldi ai
giornali predoni.

Precisazione importante e doverosa: ovviamente ci sono delle riviste
open access serie, così come esistono degli editori tradizionali che
lasciano molto a desiderare. La valutazione delle ricerche dovrebbe
avvenire sul singolo lavoro, non sulla sede di pubblicazione. Tuttavia,
quando una rivista semisconosciuta richiede delle publication fee
(dell’ordine di migliaia di euro per il singolo articolo) assolutamente
non giustificate da una pubblicazione esclusivamente on-line, dovrebbe
subito suonare un campanello d’allarme.

Oltre che per l’autopromozione, le riviste predone adesso sono
sfruttate anche da parte di chi vuole spacciare quelle ricerche non
solo per pseudoscienza, ma per bufale vere e proprie, come appunto la
“pubblicazione scientifica” riguardo ai “bambini non vaccinati più
sani”. Lo studio è stato finanziato da un’associazione notoriamente
critica verso i vaccini.

La cosa non sarebbe sufficiente a screditarlo, come non ci sarebbe
nulla di strano se una casa farmaceutica sostenesse economicamente una
ricerca ben fatta. Il problema è che lo studio antivax di cui stiamo
parlando, di problemi ne ha tantissimi. Si basa su questionari anonimi
compilati su Internet e questa è una falla metodologica notevole.

Innanzitutto, non c’è la possibilità di una verifica indipendente dei
risultati. I questionari su Internet sono adeguati per sapere se la
pasta all’amatriciana sia meglio con o senza l’aglio o per chi deve
lasciare l’Isola dei famosi, non per le indagini scientifiche.
Chiedere, ad esempio, a genitori che non hanno vaccinato i propri figli
se questi siano più sani porta a un esito prevedibilissimo: è come
chiedere a un tifoso di arbitrare la partita della sua squadra del
cuore. Si tendono a dimenticare i falli della propria squadra e a
punire quelli degli avversari. Insomma, con il campione scelto in
questo modo, i risultati erano scontati.

Non serve un esperto di vaccini per capire che si tratta di una bufala:
è sufficiente chiunque abbia un minimo di familiarità su cosa dovrebbe
essere un articolo scientifico. Quindi, ci troviamo di fronte a uno
studio farlocco ritrattato per ben due volte da due riviste diverse (un
record, per quanto mi risulta), al quale qualcuno continua a dare
credito. Non c’è alcuna evidenza che i bambini non vaccinati siano “più
sani”: ecco un articolo affidabile che smentisce la correlazione
allergie-vaccini.

Per proteggere la salute dei nostri figli crediamo alla scienza, non ai
venditori di fumo.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/11/vaccini-lo-studio-bufala-degli-antivax-ritirato-per-la-seconda-volta/3574847/
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
LoStaff .
2017-05-31 18:57:32 UTC
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Tra le tante bufale che circolano in rete sui vaccini, ce n’è una
recente che è stata rilanciata dai soliti siti antivax: una
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non vaccinati
sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di
neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro scientifico serio
che provi cio'.
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
Leonardo Serni
2017-05-31 22:36:56 UTC
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Post by LoStaff .
Post by =Catrame=
una
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non vaccinati
sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di
neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro scientifico serio
che provi cio'.
E' esattamente quello che dice lui :-D :-D :-D

"Non esiste nessun lavoro scientifico serio che provi ciò".

Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
Arne Saknussemm
2017-06-01 07:25:54 UTC
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On Thu, 01 Jun 2017 00:36:56 +0200
"Leonardo Serni" wrote in
it.discussioni.misteri,it.salute,it.discussioni.consumatori.tutela
On Wed, 31 May 2017 20:57:32 +0200, LoStaff .
Post by LoStaff .
Post by =Catrame=
una
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non
vaccinati sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno allergie e
problemi di neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro
scientifico serio che provi cio'.
E' esattamente quello che dice lui :-D :-D :-D
"Non esiste nessun lavoro scientifico serio che provi ciò".
Un caso classico, sa leggere ma non capisce ciò che legge

<g>
Renaissance
2017-06-01 15:49:43 UTC
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Post by Arne Saknussemm
Post by Leonardo Serni
Post by LoStaff .
Post by =Catrame=
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non
vaccinati sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno
allergie e problemi di neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro
scientifico serio che provi cio'.
E' esattamente quello che dice lui :-D :-D :-D
"Non esiste nessun lavoro scientifico serio che provi ciò".
Un caso classico, sa leggere ma non capisce ciò che legge
Analfabetismo funzionale, non so fra lui e Jinx chi sta peggio...

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarà lo switch-off, avrò problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che è collegato in modalità analogica.
Bowlingbpsl
2017-06-05 07:54:07 UTC
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On Wed, 31 May 2017 20:57:32 +0200, LoStaff .
Post by LoStaff .
una
"pubblicazione scientifica" dimostrerebbe che i bambini non
vaccinati sono "più sani" di quelli vaccinati, con meno allergie e
problemi di neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro
scientifico serio che provi cio'.
E' esattamente quello che dice lui :-D :-D :-D
"Non esiste nessun lavoro scientifico serio che provi ciò".
LoL!


Fabrizio

=Catrame=
2017-06-01 13:59:22 UTC
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Addì 31/05/2017 , su it.discussioni.misteri -
it.discussioni.misteri,it.salute,it.discussioni.consumatori.tutela ,
Post by LoStaff .
Tra le tante bufale che circolano in rete sui vaccini, ce n’è una
recente che è stata rilanciata dai soliti siti antivax: una
“pubblicazione scientifica” dimostrerebbe che i bambini non vaccinati
sono “più sani” di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di
neurosviluppo.
mi spiace disilluderti caro idiota non esiste nessun lavoro scientifico serio
che provi cio'.
ecco l'ennesima prova (come se non ce ne fossero abbastanza) che sei
un coglione
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
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