Discussione:
Contro tutte le bufale degli antivaccinisti
(troppo vecchio per rispondere)
=Catrame=
2017-01-05 21:01:08 UTC
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Raw Message
Nel 2016 l’Italia è prima in Europa per numero di casi di morbillo. Il
cosiddetto vaccino trivalente è il più temuto dai genitori per la falsa
correlazione con l’autismo. Il decalogo antibufale della Società
italiana di pediatria



I vaccini sono tossici, fanno venire l’autismo e non servono a nulla
perché le malattie sono già state debellate. Basta farsi un giro nei
forum di genitori o sui siti dei gruppi antivaccinisti per leggere
informazioni di questo tipo. Informazioni che fanno presa su genitori
confusi e disorientati che sempre più decidono di non vaccinare, tanto
da indurre diverse regioni a introdurre l’obbligatorietà delle
vaccinazioni per l’iscrizione agli asili nido.

In Rete si trova di tutto, dalla professione della libertà di vaccinare
all’obiezione di coscienza. Basta digitare “danni vaccini” su Google
per entrare in un mondo di verità che ci sarebbero tenute nascoste e
interessi economici di Big Pharma ai danni dei bambini.

Tant’è che per arginare la disinformazione dilagante, gruppi di esperti
e scienziati sono presenti online con siti di informazione. Team Vax
Italia, ad esempio, ha diffuso anche la Carta italiana per la
promozione delle vaccinazioni. Numerose pagine Facebook – da Io Vaccino
a VaccinarSI – danno risposte accurate alle domande di mamme e papà
preoccupati. E la stessa pagina Facebook del virologo dell’Università
San Raffaele Roberto Burioni è diventata un punto di riferimento per
chi di vaccini vuole capirci qualcosa in più.

Per smontare i falsi miti sui vaccini in circolazione e informare i
genitori spaventati, anche la Società italiana di pediatria (Sip) ha
preparato un dettagliato decalogo antibufale. Per prima cosa, dicono,
non è vero che le malattie infettive stavano già scomparendo prima
dell’introduzione dei vaccini. La poliomelite, ad esempio, è scomparsa
solo dopo l’introduzione del vaccino anti-polio degli anni Sessanta.
Due, i vaccini non contengono ingredienti e additivi pericolosi:
possono causare reazioni allergiche in un caso ogni 2 milioni di
somministrazioni. Tre, i vaccini non causano l’autismo, convinzione
questa molto diffusa. «Dai tanti studi scientifici effettuati non
emerge alcun dato sul possibile nesso di causalità tra vaccini e
autismo», dicono dalla Sip. L’unico studio che riportava un legame
causale tra vaccino contro morbillo-parotite-rosolia e autismo si è
rivelata una frode, tanto che lo stesso autore, il medico britannico
Andrew Jeremy Wakefield, nel 2010 è stato radiato dall’ordine
professionale del Regno Unito. Quattro, non è vero che i vaccini non
sono efficaci. «Proprio perché i vaccini non hanno un’efficacia del
100%, bisogna avere e mantenere percentuali di coperture vaccinali
sempre alte», spiegano dalla Sip. «L’alto numero di soggetti
immunizzati impedisce la trasmissione delle malattie infettive anche
alle persone che non hanno risposto in maniera efficace ai vaccini
(“l’immunità di gregge”)». E ancora: non è vero che i vaccini sono
inutili e che le malattie infettive sono state debellate dai
miglioramenti della qualità della vita; non è vero che tutte le persone
vaccinate contro l’influenza la prendono lo stesso; non è vero che la
maggior parte delle malattie prevenibili con le vaccinazioni sono
scomparse o quasi (l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato
che i vaccini prevengono più di 2,5 milioni di morti ogni anno); non è
vero che troppi vaccini possono sopraffare e indebolire il sistema
immunitario; non è vero che l’infezione naturale è meglio della
vaccinazione e che prima del vaccino nessuno è mai morto per morbillo o
rosolia: l’infezione naturale da morbillo provoca la morte in due su
mille individui infettati, al contrario la vaccinazione può provocare
come complicanza una grave reazione allergica solo in un caso su 1
milione di soggetti vaccinati; e, per ultima, non è vero che tanti
vaccini somministrati in un’unica puntura sono dannosi: ogni bambino,
spiegano i pediatri, avrebbe la capacità teorica di rispondere a circa
10mila vaccini contemporaneamente.

Dati preoccupanti

Intanto, i dati sono preoccupanti. Nell’ultimo anno, l’Italia è prima
in Europa per numero di casi di morbillo. Da giugno 2015 a maggio 2016
i casi segnalati dal nostro Paese al sistema europeo di sorveglianza
Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) sono stati
515. Dopo di noi, si piazzano Germania, Romania e Regno Unito. Anche se
il tasso di incidenza più elevato appartiene alla Lituania (17,8 casi
su un milione), seguita da Romania (12,2) e Italia (8,5).

Nei primi sei mesi del 2016, i casi di morbillo registrati in Italia
dall’Istituto superiore di sanità sono stati 434, 57 dei quali nel mese
di giugno. In oltre il 90% dei casi ad ammalarsi sono individui non
vaccinati. Il problema è che in quasi la metà dei casi (47,5%) le
persone infette sono state ricoverate, il 17,7% ha richiesto una visita
al pronto soccorso. E 202 persone su 434 hanno riportato almeno una
complicanza, tra cui stomatite, polmonite, epatite, otite insufficienza
respiratoria o convulsioni. L’incidenza più alta dei casi si registra
in Campania, seguita da Calabria ed Emilia Romagna.

Non a caso, oltre alle vaccinazioni obbligatorie (poliomelite,
difterite, tetano ed epatite B), in Italia sono in calo anche le
cosiddette vaccinazioni raccomandate, di cui quella contro il morbillo,
parotite e rosolia fa parte insieme quella contro l’haemophilus
influenzae, pneumococco e menginococco C, la meglio nota meningite che
nel 2016 ha fatto registrare già cinque decessi in Lombardia (su 19
ammalati totali).

Il tasso di copertura della vaccinazione per la meningite in Italia è
del 74 per cento. Quello del morbillo dell’86,7%. Le coperture di tutte
le vaccinazioni nel nostro Paese sono ormai sotto la cosiddetta
“immunità di gregge”, che si realizza quando il 95% della popolazione è
vaccinata. Non una cifra simbolica: i soggetti vaccinati riducono la
circolazione di virus e batteri responsabili delle malattie e
diminuiscono la possibilità che i non vaccinati, soprattutto i bambini
più piccoli, possano ammalarsi. Qualche giorno fa, in Germania, un
neonato di soli tre mesi è morto di pertosse.

Solo la copertura del vaccino per il morbillo in Italia è calata tra il
2013 e il 2014 (ultimi dati disponibili del ministero della Salute) del
4 per cento, tra la diffidenza dei genitori e le false informazioni in
circolazione. Come ha raccontato a Linkiesta il virologo Roberto
Burioni, la vaccinazione più temuta oggi dai genitori è proprio quella
contro morbillo, rosolia e parotite (trivalente) «a causa della falsa,
ripeto falsa, correlazione con l’autismo». Correlazione che,
«nonostante sia stata smentita da centinaia di studi rigorosissimi,
viene ancora incredibilmente portata avanti dagli antivaccinisti».
Immuni – in questo caso calza a pennello – alle evidenze scientifiche.

http://tinyurl.com/zmg6yau
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
LoStaff .
2017-01-06 00:33:33 UTC
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Raw Message
Nel 2016 l’Italia è prima in Europa per numero di casi di morbillo.
Gia' questa e'una cazzata enorme , fonte e dati statistici alla mano .
(figuriamoci il resto dell'articolo).
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
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