Discussione:
L’olio di palma non fa male? Andatelo a dire ai bambini indonesiani... (citando butac).
(troppo vecchio per rispondere)
LoStaff .
2017-01-07 00:10:13 UTC
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Raw Message
100.000 morti in un anno. E’ questo l’ammontare dei decessi causati dagli
effetti diretti e indiretti degli incendi appiccati in Asia equatoriale nel solo
2015.

Lo rivela uno studio delle università di Harvard e Columbia, pubblicato sulla
rivista Environmental Research Letters. Secondo gli esperti in salute pubblica e
modelli atmosferici questi roghi, appiccati di proposito dalle multinazionali
dell’olio di palma nelle foreste dell’Indonesia, sarebbero la causa di oltre
90mila morti premature in Indonesia, più di 6mila in Malesia e 2.200 a
Singapore.
http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/11/9/094023

A questa già tragica realtà si aggiungono 500 mila casi di infezione alle vie
respiratorie, quasi 50 milioni di persone esposte a fumi tossici 24 ore al
giorno per settimane, voli annullati, scuole chiuse anche a Singapore e in
Malesia.

Gli incendi sono causati dalla crescente domanda di olio di palma e legname che
spinge questi paesi a bruciare le proprie foreste per lasciar spazio alle
piantagioni. Il danno per quello che rimane della biodiversità planetaria è
incalcolabile: in soli 40 anni abbiamo cancellato dalla faccia della terra il
58% delle specie animali presenti. E il massacro continua dato che gran parte
della ricchezza biologica che ci resta si trova proprio nelle aree adatte alle
coltivazioni della palma da olio.

Ma gli incendi non distruggono solo le foreste e la vita che le abita. Le
foreste forniscono a tutti elementi vitali troppo spesso ignorati: regolano il
clima terrestre, le precipitazioni e assorbono la CO2 emessa dalle attività
umane. I fuochi che continuano a devastare quelle aree emettono milioni di
tonnellate di gas serra che riscaldano il pianeta e destabilizzano il clima
peggiorando le catastrofi meteorologiche. Basti pensare che nel 2015
l’Indonesia, devastata dagli incendi, ha superato le emissioni degli Stati
Uniti, per capire quanto questa situazione sia ormai fuori controllo.

Le torbiere su cui si sviluppano questi incendi contengono materiale organico
combustibile e rilasciano in atmosfera grandi quantità di polveri sottili come i
PM 2.5, cioè il principale fattore globale di mortalità legata all’inquinamento
dell’aria, si legge inoltre nello studio.

I governi dei Paesi colpiti dai devastanti incendi dovrebbero utilizzare questi
dati per conteggiare gli enormi costi di malati e morti, e prendere seri
provvedimenti per fermare la devastazione degli ultimi polmoni verdi del
pianeta. Ma come più volte si è tentato di spiegare in queste nazioni non vige
alcuna regolamentazione a favore dell’ambiente e della salute delle persone.
Anzi, il livello di corruzione e di laissez-faire di questi governi raggiunge
livelli altissimi che non lasciano presagire niente di buono.

Che fare quindi? C’è chi si gira dall’altra parte e chi decide di agire ora. Del
resto, nel nostro piccolo, abbiamo un potere enorme, l’unico in grado di
determinare un cambiamento nelle politiche economiche e industriali: scegliere a
chi diamo il nostro denaro e non comprare prodotti contenenti olio di palma. Un
gesto che fa paura alle grandi multinazionali che cercano, e cercheranno sempre,
di convincerci che tanto non cambia mai nulla. Non è così.

Fai la tua parte: non essere complice, evita l’olio di palma. Le alternative ci
sono.
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
nessuno
2017-01-07 10:11:14 UTC
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Raw Message
Post by LoStaff .
Fai la tua parte: non essere complice, evita l’olio di palma. Le alternative
ci sono.
l'olio di vaselina, nel tuo culo

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