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In Francia pochi medici in campagna Ed è caccia agli italiani: «Sono bravi»
(troppo vecchio per rispondere)
=Catrame=
2017-01-18 16:45:32 UTC
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Raw Message
Il Paese conta 66,9 milioni di abitanti ma ha soltanto 285mila dottori
e nessuno vuole lavorare al nord dove fa più freddo. Così a Thourotte
in primavera arriveranno 7 nostri professionisti
di Stefano Montefiori, corrispondente a Parigi

I «deserti medici» sono un problema francese poco conosciuto ma reale,
tanto che i candidati alla presidenziale della prossima primavera sono
chiamati a proporre delle soluzioni. Ci sono intere zone del territorio
nazionale, quelle rurali in particolare, dove è impossibile trovare un
medico se non a decine di chilometri di distanza. La Francia conta 66,9
milioni di abitanti, e 285 mila 840 medici. Troppo pochi, soprattutto
perché tendono a scegliere regioni dove la qualità della vita è
migliore: la Costa Azzurra e quella atlantica, scartando il Nord
piovoso e dall’economia depressa.

A medio termine i politici propongono di abolire il numero chiuso
all’università di medicina (Manuel Valls), o di negare la convenzione
pubblica ai medici che si stabiliscono in zone già servite (Benoit
Hamon), o di sviluppare la telemedicina (François Fillon). Ma a breve
termine bisogna trovare soluzioni rapide e inventive, e quella del
deputato e sindaco comunista di Thourotte, Patrice Carvalho, è di
importare medici dall’Italia.

«È capitato per caso — dice —, quando ho chiamato un medico nel Lot, un
dipartimento nel Sud-Ovest della Francia dove sto costruendo una casa.
Il solito dottore è andato in pensione e al suo posto si è presentato
un italiano. Ci siamo messi a parlare, gli ho chiesto se conosceva dei
colleghi disposti a trasferirsi in Francia perché nel posto dove sono
sindaco i medici non si trovano. Mi ha aiutato, sono già in contatto
con una cooperativa della Campania».

Thourotte è una cittadina 100 chilometri a Nord-Est di Parigi, in
direzione del Belgio. «C’è già una storia di immigrazione italiana,
perché tanti sono venuti a lavorare il vetro (qui sorge uno
stabilimento Saint-Gobin dagli anni Venti ndr). Adesso abbiamo bisogno
di medici», continua il sindaco. A partire dalla primavera potrebbero
stabilirsi a Thourotte quattro medici generalisti, un oftalmologo, un
dermatologo e un ginecologo. Tutti italiani. «La procedura burocratica
è lunga ma stiamo andando avanti, vogliamo costruire un edificio che
ospiterà i loro studi medici per metterli nelle condizioni di lavorare
al meglio». I medici italiani, dice il sindaco, in generale hanno fama
di avere un’ottima preparazione, equivalente a quella dei francesi.
Dovranno solo sottoporsi a un test di lingua , perché l’Ordine dia il
via libera definitivo.

La carenza di medici in Francia è tale che società di ricerca personale
specializzate, come la «Euromotion medical» che ha come motto «le sole
frontiere sono quelle che ci fissiamo da soli», inviano decine di email
ai medici italiani, sperando di convincerli con toni un po’ da agenzia
di viaggio. Per esempio, ecco l’offerta di uno stipendio tra 5000 e
7000 euro per un pediatra che abbia un livello di francese «A2/B1» e
sia disposto a trasferirsi «a Laon, città di medie dimensioni a meno di
un’ora da Parigi», oppure in una «bella cittadina nella valle della
Loira a 15 minuti da Orléans», o ancora a Mont-de-Marsan in Aquitania,
nel Sud-Ovest della Francia.

«Molti di noi dopo l’Erasmus sono rimasti in Francia», racconta il
cardiologo Stefano Bardari, 36 anni, napoletano che dopo un’esperienza
di studio a Strasburgo lavora a Gorizia. «Andare in Francia è
un’alternativa che molti prendono in considerazione un po’ per lo
stipendio — 5-6000 euro al mese nel pubblico in Francia contro la metà
in Italia —, poi per l’organizzazione francese che è molto buona, e
anche per fare un’esperienza professionale interessante. In Italia è
molto complicato cominciare, i concorsi spesso sono pilotati. In
Francia il responsabile di un istituto è più libero di assumere chi gli
sembra un candidato convincente, ci sono più possibilità».

Se l’idraulico polacco veniva accusato di togliere lavoro ai colleghi
francesi e rappresentava per molti i rischi dell’Europa dopo
l’allargamento a Est, il medico italiano sta diventando, di fatto, una
nuova figura positiva della società francese.
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
LoStaff .
2017-01-18 19:49:50 UTC
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Raw Message
l’allargamento a Est, il medico italiano sta diventando, di fatto, una
nuova figura positiva della società francese.
Personalmente non ho nulla da dire sui medici italiani rispetto ai colleghi
europei, solo una nota, dovrebbero essere meno indottrinati da bigpharma.
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
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