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Morfina a un neonato, lʼinfermiera arrestata a Verona: "Bambino rognoso"
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#Catrame#
2017-08-03 13:52:41 UTC
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La somministrazione è avvenuta in assenza di prescrizione medica e
senza necessità terapeutiche. Gli esami hanno confermato oppioidi nel
sangue

La polizia di Stato di Verona ha arrestato un'infermiera di 43 anni in
servizio all'ospedale civile della città, per aver somministrato
morfina ad un neonato, in assenza di prescrizione medica e senza
necessità terapeutiche, provocandogli un'overdose con importante
arresto respiratorio. La donna aveva definito il neonato "rognoso"
mentre lo teneva in braccio davanti alle colleghe.

L'arresto è avvenuto in esecuzione di una ordinanza di custodia
cautelare in carcere emessa dal gip Livia Magri su richiesta del pm
Elvira Vitulli. Il piccolo ero ricoverato nel reparto di Terapia
intensiva neonatale e gli esami effettuati successivamente hanno
confermato la presenza di oppioidi nel sangue.

Gli agenti della squadra mobile di Verona avevano verificato che il
neonato, poco prima dell'episodio, stava bene, non assumeva alcun
farmaco e attendeva di essere dimesso il giorno dopo. Ma
inspiegabilmente, dopo le 24 del 9 marzo, il piccolo aveva subito
ripetute crisi respiratorie che avevano reso necessario il suo
trasferimento in terapia intensiva per le opportune manovre di
rianimazione.

Dal momento che il quadro clinico era peggiorato, l'infermiera aveva
subito ordinato alla collega di somministrare al piccolo un farmaco
"antagonista" degli oppiacei, indicando anche il dosaggio.
Immediatamente dopo, il bambino aveva ripreso a respirare
autonomamente. Gli accertamenti medici successivi avevano rivelato che
la crisi respiratoria era dovuta all'assunzione di morfina, avvenuta
certamente poche ore prima dell'evento.

Un'assunzione che, oltre a non essere mai stata prescritta, non poteva
neanche essere riconducibile a un errore, perché la morfina viene
somministrata di norma ai neonati per via endovenosa e non orale o
nasale, come certamente è avvenuto in questo caso.

Le indagini hanno poi fatto emergere che prima della crisi
respiratoria, nonostante il piccolo fosse stato accudito solo
dall'infermiera arrestata e da una collega, era stata proprio la donna
a risolvere il problema della crisi respiratoria, somministrando
appunto il farmaco antagonista. Nell'indagine interna della Asl sul
caso, pero, la stessa infermiera aveva dichiarato che non ricordava chi
avesse somministrato quel farmaco.

E in precedenza, mentre teneva in braccio il piccolo, lo aveva definito
"rognoso" davanti alle altre colleghe, confidando a un'altra infermiera
di utilizzare abitualmente morfina e benzodeazepina, anche senza
prescrizione, somministrandola ai neonati per via orale o nasale per
calmarli, convinta che non ci fossero pericoli.

I poliziotti hanno anche accertato che nella notte in cui si è
verificato l'episodio un solo neonato nel Reparto di Terapia Intensiva
Neonatale aveva in prescrizione la morfina, che effettivamente era
stata prelevata dalla stessa infermiera. Pertanto nessun altro medico o
infermiere aveva preso o somministrato nelle ore serali questo
stupefacente.
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
b***@gmail.com
2017-08-03 21:15:35 UTC
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Purtroppo esistono persone di merda e alcune lavorano anche in ambito sanitario, io ho sempre pensato che attuare controlli maggiori sull' operato dei dipendenti sanitari (tutti) sarebbe meglio, perché un errore ci puo anche stare visto che siamo esseri umani, ma é troppo facile per un infermiere o un dottore fare il cazzo che gli pare fintanto che gli va bene e non uccide qualcuno.
Jinx
2017-08-04 09:10:59 UTC
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Post by b***@gmail.com
Purtroppo esistono persone di merda e alcune lavorano anche in ambito sanitario,
le stesse merde che li giudicheranno poi innocenti
b***@gmail.com
2017-08-04 09:15:23 UTC
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Che ragionamenti fini che elabori Jinx...fai riposare l' omino del cervello di quando in quando...

ROTFL
Jinx
2017-08-04 09:09:26 UTC
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La somministrazione è avvenuta in assenza di prescrizione medica e senza
necessità terapeutiche. Gli esami hanno confermato oppioidi nel sangue
ecco, e poi vatti a fidare degli ospedali
#Catrame#
2017-08-04 13:28:23 UTC
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Addì 04/08/2017 , su it.salute - it.salute , l'utente *Jinx* (
Post by Jinx
La somministrazione è avvenuta in assenza di prescrizione medica e senza
necessità terapeutiche. Gli esami hanno confermato oppioidi nel sangue
ecco, e poi vatti a fidare degli ospedali
questoi perché 6 1 cogli1 e generalizzi
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
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