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RIFLESSIONI SULLA SICUREZZA DELL'ALLUMINIO COME ADIUVANTE NEI VACCINI.
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LoStaff .
2017-04-10 17:03:18 UTC
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A cura della Dott.ssa Emma Pistelli.

L’alluminio come adiuvante dei vaccini, sia umani sia veterinari, compare per
la prima volta nel 1926. E’ presente in molti vaccini e si trova in due
formulazioni chimiche:

Ossi-idrossido di alluminio (Alhydrogel)
Idrossifosfato (Adjufosf)

L’ossi-idrossido di Alluminio lo troviamo nel vaccino anti-tetanico, sia come
vaccino singolo sia nell’esavalente Infanrix Hexa; è presente anche nel vaccino
anti-Epatite A (Havrix). E’ presente anche nei vaccini per immunoterapia
sottocutanea dell’allergia. L’ossifosfato si trova nel vaccino anti-epatite B,
nel singolo e nell’esavalente; nel vaccino anti-Pneumococcico (Prevenar 13) e
nel Vaccino anti-Papilloma Virus (Gardasil). Giusto per fare qualche esempio.

Da un punto di vista chimico, sono entrambi composti di particolati [2], ma
mostrano differenze sostanziali a livello strutturale e fisico-chimico; infatti,
l’Ossiidrossido di alluminio ha una morfologia cristallina, nota come Bohemite,
mentre l’idrossifosfato è amorfo. L’ossiidrossido di Alluminio costituisce,
grazie ai legami idrogeno, degli aggregati capaci di trattenere l’acqua e di
formare un gel stabile con elevate capacità di assorbimento nei confronti degli
antigeni. L’idrossifosfato di alluminio, a causa del numero inferiore di gruppi
idrossilici di superficie, mostra avere minori capacità assorbenti.

La Miofascite Macrofagica (MMF) è stata descritta per la prima volta nel 1998 ed
è costituita da un granuloma contenente alluminio e presente solitamente nel
muscolo deltoide del braccio, ma anche nel quadricipite della coscia, che sono
le sedi elettive d’inoculazione del vaccino. La lesione MMF è evidenziabile con
la biopsia e da un punto di vista isto-patologico presenta caratteristiche
comuni: è localizzata, è costituita da macrofagi basofili con contenuto
intra-citoplasmatico granulare PAS[3]positivo, presenti nella parte periferica
del muscolo, nella sua fascia perimuscolare o nel tessuto adiposo. A volte si
accumulano linfociti B e formano follicoli linfoidi all’interno degli infiltrati
di macrofagi.

Si hanno lesioni vasculitiche e infiltrati linfocitici perivascolari. Le
miofibrille interessate direttamente da questi infiltrati appaiono atrofiche.
Tra i macrofagi ci sono depositi di lamelle di collageno e conseguente fibrosi.
Mentre nel ratto queste lesioni MMF si manifestano entro 3 settimane
dall’inoculazione dell’adiuvante e persistono per un anno, nell’uomo tendono a
essere più persistenti e si ritengono “patologiche” se perdurano dopo i due
anni. Non si tratta di una semplice cicatrice nella sede d’inoculazione ma
esprime un’incapacità, di certi soggetti predisposti, di ripulire il muscolo
dall’alluminio. La lesione MMF non si associa solo a effetti locali. I
macrofagi, carichi del metallo pesante, raggiungono altri siti dell’organismo,
quali milza, fegato e infine cervello: questo è stato osservato nei topi cui è
stato iniettato alluminio, prontamente catturato dai monociti che poi si
distribuiscono nel tessuto linfatico di tutto l’organismo fino a raggiungere il
sistema nervoso. Tutto questo giustifica la sindrome clinica che si associa alla
lesione MMF, e cioè: Artromialgia diffusa, affaticamento cronico e deficit
cognitivi.

Di recente, è stato proposto di includere la lesione MMF tra le Sindromi
Autoimmuni/Infiammatorie indotte da Adiuvanti (Sindromi ASIA), alla stregua
della Siliconosi (nei portatori di protesi di silicone), della Gulf War Syndrome
e di altre condizioni post-vacciniche.

Da tempo conosciamo l’azione tossica dell’alluminio, specialmente a carico del
sistema nervoso. Altera le funzioni cognitive, la memoria, il controllo
psico-motorio, danneggia la barriera emato-encefalica, altera la
neuro-trasmissione e quindi l’attività delle sinapsi. Inoltre favorisce
l’ossidazione, deprime il metabolismo del glucosio a livello cerebrale e, di
conseguenza, le funzioni mitocondriali, interferisce con la trascrizione genica
e, infine, favorisce l’aggregazione e il deposito di ß-amiloide[4].

Le ricerche condotte dagli autori dell’articolo, hanno evidenziato una stretta
associazione tra pazienti con MMF e mialgia (90%) maggiore dei pazienti con
mialgia ma senza MMF (45%). Le mialgie iniziano agli arti inferiori e compaiono
già nell’anno successivo alla vaccinazione, in media dopo sette mesi. Le mialgie
si estendono alla parte superiore del corpo, interessando i muscoli
paravertebrali e poi gli altri muscoli. Sembra che sia conservata la forza
muscolare, anche se sono compromesse le fibre nervose sensoriali. A differenza
dei pazienti affetti da fibromialgia, questi pazienti con lesione MMF non hanno
zone trigger per cui difficilmente rientrano nei criteri diagnostici ACR 1990
per la fibromialgia. Le artralgie interessano gli arti superiori e inferiori,
nelle zone distali e prossimali e sono peggiorate dallo sforzo fisico.
L’affaticamento cronico è il secondo sintomo per importanza e, a volte, per
alcuni periodi, può essere l’unico sintomo presente prima che si manifesti il
dolore. L’87% la descrive come forte debolezza; il 93% si vede costretto a
ridurre le attività quotidiane, il 53% riferisce anche minore efficienza
mentale, oltre che fisica. L’ultimo aspetto riguarda la compromissione delle
facoltà cognitive che è presente dal 20 al 68% dei pazienti con MMF.

Sono presenti perdita di memoria, sbalzi di umore, confusione mentale. Dai test
neuro-psichiatrici sembra che le disfunzioni cognitive siano secondarie ad
alterazioni cortico-subcorticali combinate a disconnessione interemisferica.
Queste anomalie sono state documentate con la PET, che ha evidenziato
un’anomalia dl metabolismo del glucosio a livello della corteccia occipitale,
dei lobi temporali, del sistema libico e del cervelletto. Con la Risonanza
Magnetica, si è riscontrata un’ipo-perfusione di amigdala, ippocampo e nucleo
caudato. Tuttavia, queste immagini non sono specifiche e quindi non utili ai
fini della diagnosi di MMF. Anche gli esami di laboratorio sono di poco aiuto;
l’unica evidenza è l’aumento, spesso transitorio, dei livelli sierici di
Creatina Chinasi (CK). Per cui, in presenza di un aumento di CK, sarebbe utile
praticare una biopsia del muscolo deltoide o ricercare una miopatia su basi
infiammatorie o immunitarie. Non è presente alluminio nel sangue. Nei pazienti
MMF si riscontrano più frequentemente malattie autoimmuni, come sclerosi
multipla, tiroiditi autoimmuni, dermatomiositi, artrite reumatoide, sindrome di
Siogren.

Il commento a conclusione di quest’articolo potrebbe essere il seguente:

L’alluminio è stato aggiunto come adiuvante perché dovrebbe migliorare la
risposta anticorpale dell’organismo, aumentando il tempo di permanenza, nel sito
d’inoculazione, dell’antigene. In realtà, l’alluminio è subito sequestrato dai
macrofagi e disseminato nel tessuto linfatico fino ad arrivare al cervello, che
è, più di ogni altro organo, sensibile all’azione di questo metallo pesante.
Quindi l’alluminio non servirebbe allo scopo per cui è stato aggiunto nei
vaccini e, mancando gli effetti “positivi”, rimangono sono gli effetti tossici.
La farmacocinetica degli adiuvanti contenenti alluminio non è nota
perfettamente, per cui sarebbe utile indagarla più a fondo ed evitare
d’inoculare “alla cieca” sostanze così misteriose nel loro meccanismo d’azione.
A proposito di farmacocinetica, faccio osservare che nei foglietti illustrativi
dei vari vaccini in commercio, si avverte che per i vaccini non sono previste
valutazioni di farmacocinetica[5]. Ma il vaccino, oltre all’antigene, presenta
altri componenti e non sarebbe doveroso indagarne la farmacocinetica?

Nello studio si dice anche che non tutti quelli che sono vaccinati sviluppano
una lesione MMF e la sindrome a essa collegata. Esiste una suscettibilità
individuale. In alcuni pazienti con MMF, ma non in tutti, si è visto l’aumento
di una citochina (CCL2-MCP-1) che favorisce la penetrazione di nanomateriali nel
cervello. Non essendo un’alterazione specifica, il dosaggio di questa citochina
non aiuta nella diagnosi. Sicuramente un dato certo sulla suscettibilità
individuale però lo conosciamo. Sappiamo infatti che la suscettibilità
all’aggressione di metalli pesanti, aumenta sotto il primo anno di vita, quando
la barriera emato-encefalica è immatura e, anche in assenza dell’aumento di
certe citochine, la probabilità di superarla, è molto alta.

[1] http://dx.doi.org/10.1016/j.morpho.2016.01.002 1286-0115/© 2016 Elsevier
Masson SAS

[2] Il particolato è l’inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto
nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide
disperse nell’atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500
µm e oltre (cioè da miliardesimi di metro a mezzo millimetro).

[3] La reazione PAS (acido periodico – reattivo di Schiff) è una reazione
istochimica, che evidenzia, colorandoli in rosso magenta, componenti tessutali
contraddistinti da gruppi glicolici o aminoidrossilici adiacenti

[4] La produzione anomala di beta-amiloide è la causa di molte malattie
neurodegenerative; ad esempio la malattia di Alzheimer.

[5] Così recita il foglietto informativo di Infanrix Hexa: 5.2 Proprietà
farmacocinetiche: La valutazione delle proprietà farmacocinetiche non è
richiesta per i vaccini.
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
feynman
2017-04-10 21:29:05 UTC
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A cura della Dott.ssa Emma Pistelli.
yawn

ciao
feynman
A***@despammed.com
2017-04-11 07:25:19 UTC
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A cura della Dott.ssa Emma Pistelli.
Perché dovrei credere a un'omeopata?
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La Miofascite Macrofagica (MMF) è stata descritta per la prima volta nel 1998 ed
è costituita da un granuloma contenente alluminio
Qualcuno ha spiegato all'omeopata che dopo l'ossigeno e il silicio è
l'elemento più abbondante nella crosta terrestre? Gliel'ha detto
qualcuno che sono di alluminio le lattine delle bibite? E che lo sono
pentole e padelle?
Lo sa che è presente nel cibo, nell'acqua potabile, nel tetrapak, nelle
vaschette e nella carta in cui conserviamo il cibo?

E' anche abbondantissimo nel vostro prezioso sale rosa dell'Himalaya,
nonché nei blister in cui spesso distribuite il vostro costosissimo nulla...

Cercate di sparire, te e l'omeopata.
--
Lime and limpid green, a second scene
A fight between the blue you once knew
Floating down, the sound resounds
Around the icy waters underground

http://fuffologia.wordpress.com/
Leonardo Serni
2017-04-11 09:42:01 UTC
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La Miofascite Macrofagica (MMF) è stata descritta per la prima volta nel 1998 ed
Post by LoStaff .
è costituita da un granuloma contenente alluminio
Qualcuno ha spiegato all'omeopata che dopo l'ossigeno e il silicio è
l'elemento più abbondante nella crosta terrestre? Gliel'ha detto
qualcuno che sono di alluminio le lattine delle bibite? E che lo sono
pentole e padelle?
Lo sa che è presente nel cibo, nell'acqua potabile, nel tetrapak, nelle
vaschette e nella carta in cui conserviamo il cibo?
Beh, non ha proprio tutti i torti. La miofascite macrofagica è una sindrome
che è stata davvero associata agli adiuvanti a base di alluminio (iniettati
nel muscolo, che chiaramente è peggio che trovarseli nella padella).

I punti che il nostro astutone si "dimentica" di menzionare però sono due.

Il primo è che la MMF è un effetto indesiderabile molto, molto, molto raro;
il fatto che tutti i casi siano stati prodotti dal vaccino (cosa che non è,
per ora, affatto stata dimostrata; c'è associazione anche con farmaci usati
contro la malaria) non è granché rilevante.

Perché poi io potrei anche scoprire che su mille condannati per omicidio il
99.8% ha un preciso cromosoma (Y). E questo non significa che vale anche il
contrario: non è che se uno è nato maschio - e quindi ha il cromosoma Y - è
automaticamente un omicida.

Il secondo punto è che l'adiuvante, come dice il nome, adiuva. Siamo sempre
al solito concetto.

Se togliendo l'adiuvante il vaccino funziona un po' peggio, mi risparmio un
malato di MMF ogni milione di vaccinati - ma mi becco magari diecimila tizi
su cui il vaccino non ha fatto presa.

E' un altro tentativo per avere vaccini meno efficaci, che è qualcosa che a
qualcuno pare stare molto a cuore :-D

Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
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