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Burioni's opinion puntate 1-3 di 18 - ROTFL.
(troppo vecchio per rispondere)
LoStaff .
2017-03-17 18:43:02 UTC
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Raw Message
Ebbene sì, confesso la mia imperdonabile colpa: ho acquistato e letto il libro
del prof. Roberto Burioni, “Il vaccino non è un’opinione”. Non è stata una
fatica, devo ammettere che è scritto in modo chiaro, agile e diretto.

Le argomentazioni sono apparentemente efficaci, gli esempi ed i paragoni
paradossali hanno un forte impatto. La sua sicurezza è contagiosa. Insomma, alla
fine il lettore ne esce con idee chiare, ed ogni dubbio è fugato.

La Scienza sta da una parte, i “cialtroni” dall’altra, nessuna sfumatura.
Burioni non fa prigionieri.
La postfazione del microbiologo, e Preside della Facoltà di Medicina presso
l’Università San Raffaele di Milano, Massimo Clementi, dà al testo un
“imprimatur”che ne accresce la autorevolezza.

Fin qui è il giudizio che ho cercato di ricavare mettendomi nei panni
dell’uditorio a cui il professore si rivolge, ovvero a chi abbia una
preparazione di base discreta, ma non specialistica.
Il vero problema sono i contenuti che si discostano spesso (diciamo oltre il
95%?) dall’idea di scienza da cui afferma di ispirarsi e che in effetti è
l’unica affidabile.

Fin da subito mette in chiaro i termini del problema: la Scienza è unica,
concorde, mentre i contestatori, gli anti-vaccinisti, sono indistintamente
trattati alla stregua di poveri deficienti che sostengono assurdità totali. Li
definisce “cialtroni”, “folli”, “ciarlatani”. I paragoni sono impietosi: “è come
se proponessero di guidare la macchina senza freni”, “come se dicessero che il
mio libro pesa 2 kg”, eccetera. Queste due operazioni in campo scientifico si
chiamano “discorso dell’Autorità” e “denigrazione dell’avversario”, entrambe
fallacie logiche di pertinenza. Ne usa a piene mani. E già qui un arbitro
imparziale l’avrebbe squalificato: fuori dalla Scienza! C’è poi tutto il resto.

Mi sorgono inevitabili due domande: non si è accorto di niente il prof Clementi?
Ma l’ha letto il libro?

Prima di cominciare, due osservazioni di carattere generale.

Subito all’inizio (a pagina 8), il professor Burioni ribadisce una verità
sacrosanta, ma senza vederne appieno le implicazioni. Dice che “la scienza non è
democratica: tutti potrebbero avere torto ed uno solo ragione”. È avvenuto
spesso nel corso della storia della scienza. Quindi potrebbe avere torto anche
lui, ma di questo non dimostra di avere il benché minimo sospetto.
La ragione viene stabilita per verità (che sia possibile dimostrare) e non per
“investitura” (nel caso del prof Burioni meglio dire “auto-investitura”).

“La Scienza non è democratica”

Dunque, è vero che la Scienza non è democratica perché non si vota per chi debba
avere ragione. D’altra parte la Scienza è democratica per un aspetto preciso: la
Scienza è “aperta”: ognuno può ed ha il diritto di controllare tutto quello che
la riguarda, dati e ragionamenti (perciò i lavori scientifici devono essere ben
descritti in ogni loro parte). A nessuno è preclusa alcuna verifica, il che
implica pure una preparazione adeguata sull’argomento in esame,
indipendentemente dai titoli accademici. Infatti non è detto che vinca chi ce
l’ha più lungo (il curriculum). Tutto e tutti possono essere messi sotto la
lente di ingrandimento, a patto che siano rispettate le regole del gioco (quelle
del metodo scientifico). Neppure i premi Nobel ne sono esentati.

Perciò neanche le asserzioni del prof Burioni.

Estremamente utile a questo scopo è il confronto tra i sostenitori di una e
dell’altra tesi. Curiosamente tale confronto viene sistematicamente rifiutato in
campo vaccinale anche dalla Federazione dell’Ordine dei Medici [1] .

Jenner e il vaiolo (puntata numero 1 di 18).

Del vaiolo viene tracciata brevemente la storia, che è a lieto fine perché è
stato dichiarato eradicato nel 1980. Naturalmente, a parere del professore, il
successo sarebbe dovuto al vaccino. A prova della sua efficacia, cita una
pandemia che avvenne nel 1870 e colpì in modo differente l’esercito francese e
quello tedesco. Quest’ultimo, con maggiore copertura vaccinale, ebbe un’ottima
protezione e molto minore mortalità.

Probabilmente il professore ha tratto i dati da una lunga revisione pubblicata
nel 1933 [2], che riporta i suoi numeri, ma che è fortemente carente riguardo
altre informazioni cruciali su tutte le epidemie citate (vaiolo in vaccinati e
non). Poche le eccezioni.

Sulla stessa pubblicazione si trovano però anche questi dati “in controtendenza”
rispetto alle tesi del professore:

"D’altra parte, sebbene la Baviera fosse considerata come la nazione meglio
vaccinata in Europa, ciò dovuto all’attenzione con cui la vaccinazione infantile
veniva portata avanti, la incapacità della vaccinazione primaria a proteggere
una popolazione adulta dal vaiolo fu dimostrata dal fatto che nel 1871 la
Baviera ebbe 30.742 casi di vaiolo, 95% dei quali erano stati vaccinati, con
4.748 morti."

Ci sono altri documenti riguardo epidemie che colpivano vaccinati e non
vaccinati nel passato [3].

Si può pensare che il vaccino sia migliorato nel corso degli oltre 200 anni
della sua storia. Vi sono stati sicuramente miglioramenti per attenuarne la
tossicità, vennero istituite misure controllate di preparazione ed asepsi. Negli
anni 1960’ fu introdotto il vaccino di prima generazione, derivato dagli stessi
ceppi, però coltivati su coltura cellulare e non più su animali viventi. I
vaccini di seconda o terza generazione vennero sviluppati dopo l’eradicazione
della malattia. I progressi della microbiologia permisero la standardizzazione,
la quantificazione esatta della carica infettante, la stabilizzazione e la
liofilizzazione. [4]

Tuttavia, anche se più sicura per certi versi, la vaccinazione restava uguale:
consisteva sempre in una procurata infezione da un virus molto simile a quello
selvaggio, ma benigno. Il riscontro della caratteristica cicatrice nel punto di
inoculo era indice di attecchimento.

Quindi la vaccinazione non è cambiata granché nei suoi 2 secoli di vita, ha
avuto una efficacia limitata anche in tempi più recenti e perciò non ha mai
costituito una barriera per la diffusione del virus vaioloso.

Non ci si può certo aspettare che l’OMS e compagnia cantando ammettano che il
vaccino è servito pochino! Nessuna Autorità Sanitaria di qualsiasi parte del
mondo potrebbe accettare che la leggenda dell’efficacia del vaccino per
antonomasia venga incrinata.

Sarebbe troppo semplice e non ci sarebbe bisogno di alcuna discussione. Tuttavia
si può ragionare sui riscontri oggettivi, alcuni dei quali pongo all’attenzione
del lettore.
In un articolo pubblicato nel 2015 da una rivista tedesca “Lezioni apprese dalle
epidemie di vaiolo in Germania dopo la II Guerra Mondiale [5]) si legge che:

"Dopo la seconda guerra mondiale 12 epidemie di vaiolo avvennero in Germania.
Queste sono state studiate con particolare attenzione al periodo di
contagiosità, all’effetto protettivo della vaccinazione, all’effetto booster
della ri- vaccinazione e del luogo di infezione. Un totale di 95 individui
contrassero il vaiolo, inclusi 10 casi fatali. Nonostante fossero stati prima
vaccinati, 81 vaccinati si presero il vaiolo, nonostante il 91% di loro
sviluppasse solamente sintomi lievi."

Nel sito dell’Istituto Superiore di Sanità si legge “La storia dell’eradicazione
del vaiolo” [6] :

"Nel 1966 lo scoppio di un’epidemia di vaiolo in Nigeria segnò l’inizio di una
nuova strategia per contrastare la malattia. Circa il 90% dei nigeriani
risultava già vaccinato, ma il vaiolo si diffuse comunque, probabilmente da una
tribù che si era rifiutata di immunizzarsi per motivi religiosi."

La nuova strategia – vincente – era quella della sorveglianza e contenimento
(isolamento e quarantena), che ha comportato un poderoso sforzo organizzativo ed
ingenti risorse da parte della comunità mondiale (OMS). Così avvenne in Etiopia
[7], in India [8], in Africa Centrale ed Occidentale [9]. Certo, veniva attuata
anche la vaccinazione dei contatti, in modo da formare una “zona protettiva”
circostante, ma, come abbiamo visto, la vaccinazione di per sé stessa, non ha
mai costituito un baluardo invalicabile per il virus. Viceversa, sulla base
della modalità di trasmissione, era possibile ottenere l’esaurimento dei
focolai. È il corrispondente su larga scala di quel che viene (e veniva)
realizzato nei reparti per malattie infettive, per affrontare appunto malattie
trasmissibili con misure di protezione che riducono ai minimi termini il rischio
per gli operatori.

Considerazioni ulteriori a supporto di queste tesi si possono ritrovare nella
dettagliata analisi di Metzger, pubblicate nel 2015 e che ridimensionano molto
la vantata efficacia del vaccino: “Lezioni da una moderna revisione dei dati
sulla eradicazione del vaiolo” [10]. Riportiamo le sue esatte parole:

"[…] L’eradicazione del vaiolo è un argomento frequentemente usato nei pubblici
dibattiti riguardo il successo del vaccino. L’affermazione “il vaccino ha
eradicato il vaiolo” spesso viene utilizzato come una storica verifica teorica
per l’alto impatto potenziale dei vaccini per l’eliminazione di altri patogeni,
per esempio polio, morbillo e malaria.

Una serie di studi venne portata a termine per determinare le condizioni di
trasmissione del virus. I dati di questi studi sono citati come prova che
l’efficacia protettiva del vaccino era attorno al 100%.

I 5 studi [ndr: presi in esame dall’autore] hanno valutato gli attacchi di
vaiolo le persone a contatto con i casi indice retrospettivamente. Quando
un’epidemia veniva riportata, una squadra di collaboratori dell’OMS visitavano
le famiglie e tracciavano le vie di trasmissione intra familiari. Lo stato
vaccinale dei membri familiari era tra i parametri raccolti nelle indagini.
Comunque, nessuno degli studi caso controllo aveva un disegno adeguato per
determinare l’efficacia del vaccino.

I dati ricostruiti rivelavano che più individui vaccinati che non vaccinati
dovevano aver preso il vaiolo nella maggior parte della società pakistana, […]
Noi ipotizziamo che l’efficacia del vaccino contro il vaiolo era
considerevolmente più bassa di quella riportata nella tabella di Fenners.
Per fornire una stima generale, noi supponiamo che l’efficacia del vaccino era
inferiore al 60%. Nel discorso pubblico sui vaccini, il vaccino contro il vaiolo
è celebrato come un vaccino “tutto nulla” con un’efficacia pressoché completa."

Conclusione. Il vaiolo fu sconfitto principalmente grazie all’efficace
isolamento dei casi ed alla quarantena, che sono state le vere “carte vincenti”,
il fattore determinante. È lecito sostenere che il vaccino possa aver avuto un
ruolo complementare, secondario, vista la sua efficacia limitata ed erratica in
tutta la sua storia lunga 200 anni. La maggior parte degli autori riferiscono
che, se spesso non impediva la malattia, la vaccinazione almeno ne attenuava i
sintomi. Non sempre: come abbiamo visto, ne morivano pure i vaccinati. La
vaccinazione stessa era pericolosa per frequenti effetti collaterali gravi,
talvolta mortali [11]. Alcuni Autori hanno provato ad ipotizzare una
vaccinazione di massa negli USA: circa 120 milioni (il 38% della popolazione) ne
verrebbero danneggiati [12].



1: https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=149850
2: Rolleston JD. The Smallpox pandemic of 1870-1874 Proc. Royal Soc. Medicine
1933; November 24: 177-192.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2204618/pdf/procrsmed00696-0078.pdf
http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJM200102013440511
http://wellcomelibrary.org/item/b21363183#?c=0&m=0&s=0&cv=2&z=-0.3888%2C-0.045%2C1.7776%2C0.8994
4: WHO. Summary report on first, second and third generation smallpox vaccines.
2013 August, revised in 2013, October
.http://www.who.int/immunization/sage/meetings/2013/november/2_Smallpox_vaccine_review_updated_11_10_13.pdf
5: Sasse J, Gelderblom HR. [Lessons learnt from the German smallpox outbreaks
after World War II]. [Article in German] Bundesgesundheitsblatt
Gesundheitsforschung Gesundheitsschutz. 2015 Jul;58(7):730-7.
6: http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf (a cura della
redazione di EpiCentro)
7: de Quadros CA1. Experiences with smallpox eradication in Ethiopia. Vaccine.
2011 Dec 30;29 Suppl 4:D30-5. doi: 10.1016/j.vaccine.2011.10.001.
8: Singh P, Tomaszunas S, White E. Smallpox eradication in Rajasthan, India.
Acta Trop. 1977 Sep;34(3):257-64.
9: WILLIAM H. FOEGE, J. D. MILLAR, & D. A. HENDERSON. Smallpox eradication in
West and Central Africa. BULL. WORLD HEALTH ORGAN., Vol. 52, 1975.
10: Wolfram G Metzger et al. Lessons from a modern review of the smallpox
eradication files. Journal of the Royal Society of Medicine; 2015, Vol. 108(12)
473–477.
11: https://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/rr5204a1.htmJ. Michael Lane et al.
Deaths Attributable to Smallpox Vaccination, 1959 to 1966, and 1968. Jama
1970;212:441-4.Ci furono 68 morti negli USA nei nove anni considerati.
12: Ellen P. Carlin et al. Estimating the Size of the U.S. Population at Risk of
Severe Adverse Events from Replicating Smallpox Vaccine. Public Health Nursing
2016; doi:10.1111/phn.12291.
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lostaff-***@doctor.com
Leonardo Serni
2017-03-17 22:31:10 UTC
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Raw Message
Post by LoStaff .
Fin da subito mette in chiaro i termini del problema: la Scienza è unica,
concorde, mentre i contestatori, gli anti-vaccinisti, sono indistintamente
trattati alla stregua di poveri deficienti che sostengono assurdità totali.
Questi sono due trucchi retorici abbastanza "cheap", diciamocelo. Il primo si chiama
"generalizzazione" (stratagemma 3/38 nella classificazione di Schopenhauer). Infatti
non è vero che la scienza è "unica e concorde". Su moltissimi argomenti, ci sono più
opinioni, ci sono dubbi, ci sono discussioni. E questo è sotto gli occhi di tutti.

Se Burioni dicesse tutto questo - che la scienza è unica e concorde, sottintendendo,
quindi, "su tutto" - direbbe il falso.

Ma Burioni non dice questo. Dice che la scienza è concorde sul CONCETTO di vaccino -
perché sul piano implementativo ogni vaccino fa storia a sé.

Poi, banalmente - mi si trovi UN medico che dica il contrario, su. Uno mi basta. Uno
solo; non lo si troverà - ogni vaccino ha dei benefici statistici, come ha dei costi
statistici. Infatti in Italia non ci si vaccina contro la febbre gialla, però se uno
va in certi Paesi, allora sì. Perché? Perché in quel caso, e *solo* in quel caso, il
beneficio supera il costo. Anni fa ci si vaccinava per il vaiolo. Oggi non più. Come
mai? Perché grazie al vaccino particolarmente efficace (fossero tutti così...), dopo
millenni il vaiolo si è ESTINTO, e quindi il beneficio oggi è ZERO. Eccetera.

L'altro trucco retorico è il numero 11, laddove *ALCUNI* anti-vaccinisti pongono dei
problemi reali, appunto il già ricordato fatto che c'è un costo. Costo economico, ma
anche costo umano; costo che a volte, è valutato in modo improprio. E' giusto dunque
chiedere che la valutazione dei costi sociali per ciascun vaccino sia eseguita nella
maniera più precisa possibile.

Ma questo non significa che un vaccino sotto esame sia più dannoso del non vaccinare
- né tanto meno che questo valga per tutti i vaccini.

E' giusto che la Finanza venga a chiedermi il mastrino della cassa del bar, perché -
si sa - ogni tanto qualche barista fa il furbo. *Non* è giusto concluderne né che io
singolarmente sia un evasore solo perché m'hanno chiesto il mastrino, né che *tutti*
i baristi siano evasori fiscali.

Invece, estrapolando ALCUNI fatti negativi su ALCUNI vaccini (magari, nemmeno più in
produzione da anni), gli anti-vaccinisti "estremi" ne concludono il peggio possibile
per tutti i vaccini esistenti.
Post by LoStaff .
mio libro pesa 2 kg”, eccetera. Queste due operazioni in campo scientifico si
chiamano “discorso dell’Autorità” e “denigrazione dell’avversario”, entrambe
fallacie logiche di pertinenza. Ne usa a piene mani. E già qui un arbitro
imparziale l’avrebbe squalificato: fuori dalla Scienza!
Uh uh, e questi sono gli stratagemmi 27 e 28. Quando Burioni replica ai casi che più
platealmente sono fuori di testa (quando uno nel discorso parla "dei vaccini" - come
se fossero tutti uguali - già è su quella strada), dandogli dei "fuori di testa", si
fa le mostre di indignarsi e si chiede la squalifica.

Ma quando uno dice che "i vaccini causano l'autismo", dargli di fuori di testa non è
denigrazione dell'avversario... non solo non c'è la denigrazione, non c'è neanche un
avversario; non si può fare una discussione se uno dei due argomenti è una favata.
Post by LoStaff .
Del vaiolo viene tracciata brevemente la storia, che è a lieto fine perché è
stato dichiarato eradicato nel 1980. Naturalmente, a parere del professore, il
successo sarebbe dovuto al vaccino.
Si rimane in attesa di ipotesi alternative altrettanto credibili. Il vaiolo non solo
è scomparso: è scomparso molto prima in quei Paesi a maggior copertura vaccinale.
Post by LoStaff .
Sulla stessa pubblicazione si trovano però anche questi dati “in controtendenza”
"D’altra parte, sebbene la Baviera fosse considerata come la nazione meglio
vaccinata in Europa, ciò dovuto all’attenzione con cui la vaccinazione infantile
veniva portata avanti, la incapacità della vaccinazione primaria a proteggere
una popolazione adulta dal vaiolo fu dimostrata dal fatto che nel 1871 la
Baviera ebbe 30.742 casi di vaiolo, 95% dei quali erano stati vaccinati, con
4.748 morti."
Ma questo dimostra solo che, appunto, la vaccinazione primaria è insufficiente a una
difesa PERFETTA. Hai scoperto l'acqua calda: se scopri anche il sapone, puoi provare
a brevettare il semicupio.

Quanta gente c'era in Baviera nel 1871? Perché, se c'erano 30.742 persone solamente,
allora 30.742 malati effettivamente sono tanti. Se c'erano meno di 30.742 persone si
starebbe addirittura assistendo a un miracolo.

Se ci fossero stati, mettiamo il caso, cinque milioni di persone, allora 30.742 casi
su 5.000.000 sono piuttosto pochi.

Il fatto che nel 95% fossero vaccinati potrebbe voler dire poco, perché, in un Paese
dove TUTTI sono vaccinati - se un po' di vaiolo arriva, quanti non vaccinati possono
prenderselo? Nessuno. Perché non ce n'è, di non vaccinati!

Per lo stesso motivo per cui OGGI, se guardi la mortalità stradale, scopri che il 95
per cento delle vittime aveva l'airbag, che oggi è sul 95 per cento delle macchine.

Con lo stesso criterio dovresti dire che quei morti sono CAUSATI dall'airbag - visto
che, fra i morti, quelli senza airbag erano appena il 5%.

Ancora: il vaiolo nel 1871 ha avuto una mortalità di 4748/30742. E' normale, questo,
per il vaiolo, secondo te?

Perché secondo Wikipedia la mortalità del vaiolo è **un po'** più alta. Ma poco, eh!

The overall case-fatality rate for ordinary-type smallpox is
about --> 30 percent <--...

Secondo te, com'è che quel vaiolo, oltre a infettare meno gente di quello che uno si
sarebbe aspettato, era il doppio meno mortale del previsto? Intervento dello Spirito
Santo? Un caso? Un complotto?

Ecco, questa che io chiamerei una prova lampante del fatto che il vaccino del vaiolo
era, benché certamente non perfetto, comunque estremamente utile, a sentire quel che
citi sarebbe una prova CONTRO i vaccini.

"E sicché quanti morti c'erano prima degli airbag e delle cinture?"
"Un dieci, quindicimila l'anno."
"E ora?"
"Otto, novecento."
"Novecento? Tutti morti con l'airbag?"
"Eh sì"
"Ma allora airbag e cinture non servono a un cazzo!"

Uno che ragionasse in questo modo, sai come si chiama?

"Antivaccinista" :-D :-D :-D
Post by LoStaff .
Si può pensare che il vaccino sia migliorato nel corso degli oltre 200 anni
della sua storia.
Anche. Ma mi pare che già nel 1871 in Bavaria fosse molto meglio che niente.
Post by LoStaff .
Quindi la vaccinazione non è cambiata granché nei suoi 2 secoli di vita, ha
avuto una efficacia limitata anche in tempi più recenti e perciò non ha mai
costituito una barriera per la diffusione del virus vaioloso.
Vero? E anche gli airbag non hanno costituito una barriera agli incidenti mortali.
Post by LoStaff .
In un articolo pubblicato nel 2015 da una rivista tedesca “Lezioni apprese dalle
"Dopo la seconda guerra mondiale 12 epidemie di vaiolo avvennero in Germania.
Queste sono state studiate con particolare attenzione al periodo di
contagiosità, all’effetto protettivo della vaccinazione, all’effetto booster
della ri- vaccinazione e del luogo di infezione. Un totale di 95 individui
contrassero il vaiolo, inclusi 10 casi fatali. Nonostante fossero stati prima
vaccinati, 81 vaccinati si presero il vaiolo, nonostante il 91% di loro
sviluppasse solamente sintomi lievi."
Aspetta, aspetta. Dunque: 95 individui col vaiolo. 81 sono vaccinati. E il 91% di
questi - ossia 73 persone - hanno avuto sintomi lievi.

Quindi: su 81 vaccinati, 73 hanno avuto sintomi lievi.

Quindi i casi gravi si sono avuti o sugli altri 8, o sui 95-81 = 14 non vaccinati
- sei d'accordo con la mia opinione, e con la matematica?

Quindi: di questi 14+8 = 22 malati, 10 sono morti. La metà.

Supponiamo che il vaccino non dia la minima protezione contro il vaiolo. Okay? Se
è così, allora essere vaccinati o non vaccinati non fa differenza, muore uno ogni
due, quindi 4 degli 8 vaccinati muoiono, e 6 dei 14 non vaccinati muoiono.

Andando a guardare i numeri totali:

vaccinati: 81. morti: 4. Percentuale: cinque per cento.

nonvacc.: 14. Morti: 6. Percentuale: quarantadue per cento.

Che dici? Parlano abbastanza chiaro adesso i numeri?

Ed uno che mi cita questo caso per "DIMOSTRARE" che la vaccinazione non funziona:
è corretto, dire che sul dizionario alla voce "malafede" c'è la sua foto?
Post by LoStaff .
circostante, ma, come abbiamo visto, la vaccinazione di per sé stessa, non ha
mai costituito un baluardo invalicabile per il virus.
Vedi? Nessun medico dice che la vaccinazione sia perfetta e infallibile.

Come nessun automobilista pensa che basti airbag, cintura, ABS, ottimi freni, una
guida sicura e il santino di Padre Pio per avere la CERTEZZA di salvarsi.

Ma fra *questo* e guidare con le gomme lisce e i freni mai revisionati, a livello
statistico c'è una differenza abissale.

E poi succede che uno che guida con le gomme lisce e i freni in torrone guida per
vent'anni e, di culo, non gli succede mai niente; un buon padre di famiglia trova
una pozza d'olio e finisce giù dal viadotto.

Perché è una faccenda statistica.

Mentre dire che, siccome quello è andato giù dal viadotto, allora airbag, freni e
guida prudente sono fisime da ominicchi e guidatori senza palle, quella si chiama
una faccenda da pezzi di merda.

E considerando che con questo giochetto di vaccini sì vaccini no, ci sono bambini
che si rovinano la vita, passandone il resto ciechi, sordi, o scemi, direi che mi
dovrei scusare delle mie parole forti, sì -- però le scuse le devo alla merda.
Post by LoStaff .
Una serie di studi venne portata a termine per determinare le condizioni di
trasmissione del virus. I dati di questi studi sono citati come prova che
l’efficacia protettiva del vaccino era attorno al 100%.
Da chi? Perché questa è (salvo casi fortunatissimi) una bischerata... ed è troppo
comodo attribuire una bischerata all'avversario, inventandosela, poi "dimostrare"
che è una bischerata. I dati "sono citati". Da chi? Dove?
Post by LoStaff .
Per fornire una stima generale, noi supponiamo che l’efficacia del vaccino era
inferiore al 60%.
Conclusione. Il vaiolo fu sconfitto principalmente grazie all’efficace
isolamento dei casi ed alla quarantena, che sono state le vere “carte vincenti”
Carte vincenti a cui NESSUNO EVIDENTEMENTE AVEVA PENSATO per secoli! Finché non è
venuto il momento di dimostrare che era merito del vaccino: e solo allora ci si è
decisi a fare sul serio. Prima s'era scherzato.

Perché i "lazzaretti" e la quarantena per isolare i malati, sono invenzioni degli
ultimi anni, lo sanno tutti.

Ma come accipicchia farà uno a dire robe del genere in buona fede?
Post by LoStaff .
il fattore determinante. È lecito sostenere che il vaccino possa aver avuto un
ruolo complementare, secondario, vista la sua efficacia limitata ed erratica in
tutta la sua storia lunga 200 anni.
E come no. Duemila anni di lazzaretti, quarantene, isolamento. In periodi in cui,
tra l'altro, la gente non è che viaggiasse altrettanto. Duecento anni di vaccino,
dopo l'invenzione del treno a vapore e delle automobili. Dopo anche un'esplosione
demografica che ha portato la popolazione assai più a contatto di prima.

Ma il vaiolo si è estinto nel secondo periodo, così... per spregio!

Tu credici, eh: mi raccomando.

Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
a***@gmail.com
2017-03-18 07:46:59 UTC
Permalink
Raw Message
Post by LoStaff .
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
Lo so che non è colpa tua perchè sei solo una fotocopiatrice ma la domanda è sempre la solita: i trucchetti dialettici sono usati in malafede o invece gli estensori sono un buonafede e allora sarebbe utile un piccolo ripasso della vecchia e sempre attuale logica aristotelica ?

lsd
gretel
2017-03-18 13:43:27 UTC
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Raw Message
Post by a***@gmail.com
Lo so che non è colpa tua perchè sei solo una fotocopiatrice ma la domanda è sempre la solita: i trucchetti dialettici sono usati in malafede o invece gli estensori sono un buonafede e allora sarebbe utile un piccolo ripasso della vecchia e sempre attuale logica aristotelica ?
tu cosa ne dici? :P

http://www.comilva.org/burionis-opinion/
LoStaff .
2017-03-18 19:35:21 UTC
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Raw Message
Post by gretel
tu cosa ne dici? :P
http://www.comilva.org/burionis-opinion/
Ripreso da comilva ma... l'articolo originale e' del dr. Franchi.

Che attualmente si e'unito allo staff.

Lo Staff:
dr Tullio Simoncini, (i medici delle cliniche del Luminare - omissis),
dr. Giampaolo Vanoli, M.Mazzucco,M.Antolini, dr. F.Franchi, dr. Stefano
Montanari, dr.M.Montinari.


rosica bestia.
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
LoStaff .
2017-03-18 19:41:20 UTC
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Raw Message
Post by LoStaff .
dr Tullio Simoncini, (i medici delle cliniche del Luminare - omissis),
dr. Giampaolo Vanoli, M.Mazzucco,M.Antolini, dr. F.Franchi, dr. Stefano
Montanari, dr.M.Montinari.
Curriculum del dr. Fabio Franchi :

Nato a Trieste il 20/07/1950, abitante a Trieste

Titoli di Studio :

Maturità scientifica conseguita al Liceo Oberdan nel 1969.
Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Trieste in data 25/03/1977
(voto 106/110)
Abilitazione all’esercizio professionale presso l’Università di Trieste nella
sessione di aprile del 1978.
Iscritto all’Albo professionale dal 08/06/1978.
Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (or. Sanità Pubblica) in data
20/02/1984 (voto 69/70)
Specializzazione in Malattie Infettive all’Università di Siena (voto 70/70 e
lode)

Servizio Militare 1978-1979

Attività lavorative
Internato nella Prima divisione Medica in qualità di medico Ospite, e dal
15/10/1979 in qualità di Assistente Medico incaricato. Dal 18/12/1980 Assistente
di Riabilitazione Motoria e Funzionale incaricato, dal 12/06/1985 Assistente a
ruolo.
Dal 01/01/1986 Assistente Medico di ruolo presso la Divisione di Malattie
Infettive (Ospedali Riuniti di Trieste). Dal 16/08/1993 Aiuto di Malattie
Infettive di ruolo. Dal 30/12/1993 Dirigente Medico di fascia A; dal 01/01/1998
al 31/10/2011 Dirigente Medico a tempo indeterminato presso la S.C. Malattie
Infettive (Az. Osp. Univ. Trieste).
Incarico di collaboratore nella gestione dell’U.O – posizione fascia B, dal
31/12/1997 al 31/12/2002 e incarico professionale di alta
specializzazione-gestione dei pazienti TBC, dal 01/01/2003 al 31/10/2011
Collocamento a riposo in data 01/11/2011.

Pubblicazioni scientifiche (peer reviewed) :

Christina von Hunolstein, Giovanna Alfarone, Franca Scopetti, Marco Pataracchia,
Roberto La Valle, Fabio Franchi, Laila Pacciani, Anna Manera, Anna Giammanco,
Senia Farinelli, Kathryn Engler, Aruni De Zoysa and Androulla Efstratiou.
Molecular epidemiology and characteristics of Corynebacterium diphtheriae and
Corynebacterium ulcerans strains isolated in Italy during the 1990s. Journal of
Medical Microbiology (2003), 52, 181–188.

Roberto Luzzati, Paolo Bobicchio, Deepa Shah, Fabio Franchi, Massimo Gregori,
Leonello Tacconi. Calvarial tuberculosis as the initial presentation of AIDS. J
Cl Neuroscience 2006;13:675-7.

Luzzati Roberto; Giacomazzi Donatella; Franchi Fabio; Barcobello Monica; Vento
Sandro Life-threatening, multiple hypersensitivity reactions induced by
rifampicin in one patient with pulmonary tuberculosis. Southern medical journal
2007;100(8):854-6.

Pubblicazioni scientifiche (non peer-reviewed) :

Franchi F. Il Metodo Scientifico in Medicina Bollettino dell’Ordine dei Medici
di Trieste maggio-giugno 1992.
Franchi F. Medicine alternative, dequalificazione sanitaria. Bollettino
dell’Ordine dei Medici. Luglio-agosto 1993.
Franchi F. Omeopatia (lettera). Medico e Bambino 1993;3:18-19.
Franchi F. Teoria ufficiale dell’AIDS e propsta di revisione critica (lettera).
Medico e Bambino 1993;4:13.
Franchi F. Contro l’AZT (lettera). Medico e Bambino 1993;4:13.
Franchi F. Ipotesi falsificate in medicina. Bollettino dell’Ordine dei Medici.
sett-ott 1994.
Franchi F. AIDS: the vaccine in a quagmire. The International Vaccination
Newsletter. September 1994.
Franchi F Virus e surrogati. Bollettino dell’Ordine dei Medici di Trieste.
Gen-Feb 1995 (commento E.P.)
Franchi F. AIDS: il vaccino nel pantano. Medico e Bambino 1995;2:69-71 (commento
F.P.)
Franchi F. La lue e l’ira di Dio. Medico e Bambino. 1996;4:60-63.
De Marchi L. e Franchi F. AIDS la grande truffa, Roma Edizioni SEAM, ottobre
1996.
Franchi F. In search of HIV virus. Leadership Medica 1998;7:18-33.
Franchi F. Marrone P. Sex virus? Ethical and political implications of Aids
research. Etica e Politica, rivista di filosofia. I (1999) 2.
http://hdl.handle.net/10077/5546.

Euro Ponte, Fabio Franchi e Nicola Fiotti. Fondamenti di metodologia clinica.
Udine, Pubblicazioni Medico Scientifiche, giugno 2003.
Franchi F. Informazioni sui vaccini: quel che l’AIFA dice (e quello che non
dice). Assis. 27/09/2016.

http://www.assis.it/informazioni-sui-vaccini-quel-che-laifa-dice-e-quello-che-non-dice/
Franchi F. Vaccinazione antinfluenzale: indicazioni fittizie o motivate?
Aggiornamento 2015. Assis. 26/01/2016. http://www.assis.it/2752-2/
Zurlini A., Franchi F. Microcefalia: virus Zika, il condannato …senza giudizio.
Assis 2 Feb , 2016.

http://www.assis.it/microcefalia-virus-zika-il-condannato-senza-giudizio/
Franchi F.La storia poco conosciuta dei CDC. Assis. 11 Dic , 2015
http://www.assis.it/la-storia-pococonosciuta-del-cdc/
Franchi F. Superamento del codice deontologico medico. 1 Ago , 2016. Assis.
http://www.assis.it/superamento-del-codice-deontologico-medico/
Zurlini A., Franchi F.Zika: un virus razzista-xenofobo? 13 Ago , 2016. Assis.
http://www.assis.it/zika-un-virusrazzista-xenofobo/

Articoli – interventi (divulgativi) sui media (i più recenti) :

Franchi F. Come creare falsi allarmismi per il business dei vaccini. Il Piccolo
21/11/2012.
Franchi F. Zika: un’epidemia forse sopravvalutata. Il Piccolo 16/07/2016.
Franchi F. Sull’influenza dati gonfiati. Il Piccolo 04/11/2016.
Franchi F. Catastrofismo e vaccini. Il Piccolo 20/01/2016.
Franchi F. Dati variabili sulla mortalità. Il Piccolo 15/11/2016
Franchi F. Due studi sui vaccini. Il Piccolo 07/06/2016
--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-***@doctor.com
a***@gmail.com
2017-03-19 14:48:23 UTC
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Tre articoli in 14 anni.. e sticazzi non ce lo mettiamo e poi solo uno ragionevolmente di suo pugno visto che in due non è tra i primi tre firmatari per cui è ragionevole ritenere cihe lui non abbia neanche partecipato al lavoro.
La chicca peró resterà a lungo il "non cv" di Montanari.

lsd
gretel
2017-03-19 14:10:32 UTC
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Post by LoStaff .
Ripreso da comilva ma... l'articolo originale e' del dr. Franchi.
CRETINO, c'è scritto nella terza riga! :D

"scritto dal Dott. Fabio Franchi"
Post by LoStaff .
Che attualmente si e'unito allo staff.
esticazzi? :P
Post by LoStaff .
rosica bestia.
tu prima impara a leggere, coglionazzo! :D
gretel
2017-03-20 11:13:40 UTC
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Raw Message
Post by LoStaff .
dr Tullio Simoncini, (i medici delle cliniche del Luminare - omissis),
dr. Giampaolo Vanoli, M.Mazzucco,M.Antolini, dr. F.Franchi, dr. Stefano
Montanari, dr.M.Montinari.
DOTTOR vanoli? ancora questa storia? :P

vogliamo parlare di montinari?

vogliamo parlare del dottor assassino?

adesso capisco come mai hanno accettato anche un pezzente come te! :D
Gyork
2017-03-18 13:01:06 UTC
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Post by LoStaff .
La Scienza sta da una parte, i “cialtroni” dall’altra, nessuna sfumatura.
Esatto.
Quindi: datti fuoco.
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